#Giùlemanidalnostromare #Ilnostromarenonsitocca

Informiamo ma soprattutto INFORMIAMOCI!!!
Francesco Quarto
GIU LE MANI DAL NOSTRO MARE.
Da più di tre anni lottiamo a difesa del nostro mare contro il "mostro" delle TRIVELLAZIONI MARINE.
Spesso, quasi sempre, siamo stati SOLI contro tutte le amministrazioni "corrotte" (sinistra o destra il risultato non cambia).
Abbiamo, attraverso il TOUR GIU LE MANI DAL NOSTRO MARE, informato migliaia di cittadini sulle problematiche legate alle trivellazioni.
SEMPRE SOLI!!!
Ora succede che un governo "scellerato" ha fissato per il 17 aprile 2016 un referendum.
Si: un referendum che "costerà" 360 milioni di euro ai contribuenti.
Domande?
Molte e naturalmente con risposte.
1. Sarebbe stato possibile "accorpare" il referendum alle elezioni amministrative per far risparmiare ai cittadini 360 milioni di euro?
R. Sicuramente si se a governare il paese ci fosse gente capace di gestire il denaro pubblico in maniera equa e corretta!!!
2. Cosa prevede il referendum?
R. Il quesito referendario, UNICO RIMASTO dopo che la corte costituzionale ha "rigettato" cinque dei sei quesiti presentati, tratta esclusivamente (cita testualmente il testo "limitatamente alle seguenti parole") "per la durata di vita utile del giacimento negli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale" (dimenticavo: il titolo del quesito è "Divieto di attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi entro le 12 miglia..............").
Ora: cosa significa tutto ciò?
Significa che, visto l'inserimento dell'"ultimo minuto" all'interno della legge di stabilità di un emendamento che ferma, di fatto, tutte le attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi entro le 12 miglia, l'unico quesito che la corte costituzionale ha decretato ammissibile è quello che, come citato pocanzi, indica la durata delle attività di coltivazione di giacimento avente già la CONCESSIONE DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO, posto all'interno delle 12 miglia.
Voi mi chiederete: e quelli oltre le 12 miglia?
Risposta: ...............................
3. In caso di raggiungimento del quorum e vittoria del SI, fermeremo le trivellazioni nel nostro mare?
R. Assolutamente NO: ci ritroveremo a dover lottare sempre contro le multinazionali e contro questo governo "corrotto" che "dona" (gratis? chi lo sa.....) concessioni a destra e manca come se fossero "noccioline".
4. E' necessario recarsi a votare?
R. E' fondamentale recarsi al voto referendario che, ricordiamo, è la massima forma democratica esistente nel nostro paese.
Bisogna andare a votare e votare SI.
5. A chi serve effettivamente questo referendum?
R. Da cittadino posso solo dire di "osservare" chi ha e chi cerca visibilità dallo stesso anche a costo di riempire di "frottole" la gente con bugie tipo "VOTA IL REFERENDUM CHE FERMERA' LE TRIVELLAZIONI DEL MARE".
6. Cosa bisogna fare effettivamente per fermare le trivellazioni nel nostro mare?
R. La risposta è semplice: cambiare completamente "rotta" per quanto riguarda gli interessi del nostro paese riguardo la politica energetica. Dire nel 2.16 che il petrolio rappresenta ancora "risorsa energetica nazionale" è una pura e semplice ERESIA. Le alternative esistono e moltissimi paesi ne fanno uso. Significa investire non solo su un ambiente pulito ma anche su nuove forme occupazionali.
Il pensiero comune non deve essere rappresentato da un risultato referendario che, seppur importante per dare un "segnale" al governo, non è assolutamente risolutivo per la problematica, ma deve essere quello di portare finalmente il paese a TRIVELLE ZERO.
Nessuno deve toccare il nostro mare: IL NOSTRO MARE NON SI TOCCA.
Buonasera e scusate se mi sono un pò dilungato.
Dimenticavo: CONDIVIDIAMO


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Anche rilassarsi un pò fa bene....pac man